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FREE AT LAST

"Per educare il popolo alla pace possiamo usare le parole o lasciare che parlino le nostre vite."
Tich Nath Hanh

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1/15

Diretto da Domenico Castaldo

Con Francesco Puleo
e con 
Domenico Castaldo, Ginevra Giachetti,
Marta Laneri, Marta Maltese, Rui Albert Padul,
Natalia Sangiorgio, Zi Long Ying.

Luci, costumi, scene a cura del LabPerm

Creato in occasione del Vesak 2022 a Torino

Liberi finalmente! E’ la citazione di uno dei più celebri discorsi politici della storia, che, a sua volta, cita il vecchio spiritual con cui gli afroamericani celebravano il passaggio a miglior vita. In questo spettacolo concerto si incrocia il pensiero di due dei più illustri uomini di pace del ‘900: il pastore afroamericano Martin Luther KingTich Nath Hanh, il monaco zen vietnamita -da poco scomparso- esempio illustre delle più preziose virtù dell’etica buddista. Entrambi diventano i paladini de Lo Scalognato, il protagonista de la pièce, un uomo ai margini, in condizioni di vita tanto misere da preferire la fine dei suoi giorni.

Il dramma si sviluppa in due parti. Nella prima si affonda nella mattina nera de Lo Scalognato un lungo monologo, rielaborato in chiave paradossale dal poema The Deadnick di Ted Joans, artista della beat generation. La seconda parte si apre sulle visioni in Technicolor de Lo Scalognato, in seguito al colpo alla testa ricevuto dal poliziotto entratogli in casa. Da qui appare il coro che, attraverso la parodia delle apparizioni che si ricevono una volta lasciato il corpo e intonando vecchi spirituals, guida il protagonista ad una graduale pacificazione e al riconoscimento dei mostri che abitano la sua mente. Fino a raggiungere uno stato di pace che ridona la coscienza a Lo Scalognato.

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