Il Labperm intende l’arte dell’attore come una forma di disciplina fisica, mentale e spirituale. Gli attori che si formano in questa disciplina arrivano a conoscere le proprie potenzialità creative e trovano risposte alle domande sulla funzione di questa arte, antica come l’essere umano.
Secondo il LabPerm, essere attori nel terzo millennio significa concepire l’atto teatrale, attraverso la formazione dei giovani e la produzione di spettacoli, come un’azione capace di ridare fiducia nella cultura e nella tradizione teatrale. 
Ogni percorso formativo ad una professione è vano se non si mette in pratica. Gli attori e le attrici che entrano nel team del LabPerm partecipano, sin dal primo momento, alla genesi di un evento performativo. Vengono immediatamente messi (con le proprie potenzialità) in gioco professionalmente, accanto ai più esperti. La materia prima di un attore/attrice è la pratica, così si acquisisce la giusta sensibilità e l’intuito creativo.