
Una musica che cambia il mondo.
“L'arte è una maturazione, un'evoluzione, un elevamento che ci permette di emergere dall'oscurità in un bagliore di luce.”
Jerzy Grotowski
Il nostro metodo ha un nome: Embodied Musicality.
La voce come estensione del corpo.
La ricerca del LabPerm ha radici profonde, si innesta su una tradizione teatrale che attinge all’opera dei maestri del ‘900, in cui l’umano in quanto tale è il centro dell'indagine. Il nostro metodo parte dall’osservazione del corpo e dall’ascolto della voce. Per noi il canto e la forma sono la via per spingersi oltre la tecnica, devono nascere e mantenersi come processi vivi: flussi che attraversano la persona e diventano visibili. Anche nel corpo di chi ne è spettatore.
Accogliere, accettare, riconoscere, collaborare.
Nel nostro modo di lavorare, la tecnica non è semplicemente un sistema da applicare, ma un principio per la metamorfosi. La pratica trasforma il corpo in un tramite, lo attraversa. E l’attraversamento muove la persona: la trasforma, le permette di esprimere emozioni spesso bloccate. Ogni produzione nasce dall’ascolto e dal riconoscimento di ciò che il gruppo sta già diventando con il lavoro quotidiano. Ecco come ogni spettacolo può esprimere la più vasta gamma di concetti ed emozioni.
Un cammino con un cuore.
Ogni progetto nasce per dare forma allo slancio creativo di ognuno: l’opera che ne nasce diventa il terreno per la successiva. La scena è il luogo in cui la mimesi si manifesta e un attimo dopo svanisce. La ricerca, per come la intendiamo, è un processo in evoluzione. Un’orma impressa che disegna già la successiva. Non una mappa, ma una bussola.



