L’Arte del Vivere e del Morire

Uno spettacolo scritto e diretto da Domenico Castaldo,
Con:
Domenico Castaldo, Ginevra Giachetti, Marta Laneri, Rui Albert Padul, Natalia Sangiorgio, Marta Maltese, Zi Long Ying
Light designer Davide Rigodanza
regia Domenico Castaldo
Canti a cappella originali del LabPerm di Domenico Castaldo

Tra mito e creatività, L’arte del vivere e del morire, si offre come uno spazio emotivo insito nella natura umana, e negato, nella quotidianità, dalle nostre paure, dalle speranze, dalle aspettative. 

Attraverso il potere risanante dell’arte mimetica lo spettatore viene accompagnato in un percorso di drammaturgia musicale, teso a manifestare ed accogliere le nostre fragilità e la forza delle metamorfosi: per riconoscersi in un moto infinito, proprio dell’essere umano, delle cose e del cosmo. 

Lo spettatore viene condotto in un viaggio emotivo attraverso una sinfonia di canti a cappella e testi poetici tratti dalle poesie di Rabindranath Tagore e Andrej Tarkovskij, dalle riflessioni di Raimon Panikkar e Natalia Ginzburg. I canti sono originali, frutto di una lunga ricerca vocale in seno al LabPerm e legati a moti danzati ed azioni fisiche tesi a generare un trasporto empatico ed emotivo con lo spettatore: si presentano come il motore scenico della drammaturgia.

Si tratta di un lavoro di gruppo, privo di scene, in cui il coro, attraverso il canto, costruisce e costituisce un’ambientazione viva e vibratile. Essa incarna una polis la quale, senza parole, interroga lo spettatore attraverso suoni, elevazioni poetiche; attraverso l’emotività che cerca di rendersi pura nelle armonie. 

 

DEDICA

L’ARTE DEL VIVERE E DEL MORIRE è stato costruito, attraverso un’intensa ricerca sul canto e le vibrazioni che esso produce, come un atto che si muove su un campo animico. Può essere, dunque, dedicato a chi non può partecipare. Con un piccolo atto e l’annuncio del nome, i canti verranno indirizzati alle persone che ci vorrete indicare, con la prospettiva di mandargli auspici e gioia.