L’Arte del Vivere e del Morire

Uno spettacolo scritto e diretto da Domenico Castaldo,
Con:
Domenico Castaldo, Ginevra Giachetti, Marta Laneri, Rui Albert Padul, Natalia Sangiorgio, Judit Beltri Panisello, Marta Maltese, Zi Long Ying
Light designerDavide Rigodanza
sound engineer Massimiliano Bressan
regiaDomenico Castaldo
Canti a cappella originali del LabPerm di Domenico Castaldo

Si nasce e si muore. Ora, come sempre.
L’essere umano del terzo millennio prova terrore all’idea di invecchiare e di non essere più.
La Madre Terra scorre, in un angolo del Cosmo, in un moto eterno e da sempre insegna al genere umano come liberarsi da queste paure. Per celebrare la relazione tra genere umano, Terra e Cosmo sono nati i riti di passaggio, segnati da danze, canti, preghiere, segnati dal Teatro insomma, dalla Tragodìa, un canto in simbiosi con la Natura.

DRAMMATURGIA

Uno spazio di riflessione sulla nostra natura umana
, sulla nostra vulnerabilità e la capacità di redenzione dell’arte e dello spirito. Il lavoro evoca il mito del Minotauro e la figura di Arianna, e ci riporta all’interno di una vicenda che ci invita a trovare in noi e nell’ “umano”, in relazione all’inesplicabile, la fonte e la meta dell’esistere.

CANTI
Lo spettatore sarà condotto in un viaggio emotivo attraverso una sinfonia di canti a cappella. Sono canti originali, frutto di una lunga ricerca vocale in seno al LabPerm e legati a danze ed azioni fisiche capaci di generare trasporto empatico ed emotivo, il motore scenico della drammaturgia musicale.

MESSA IN SCENA
Si presenta come un lavoro di gruppo, privo di scene, in cui il coro (corpo e voci) costituisce l’ambientazione vibratile, e si presenta come la polis senza parole che interroga i protagonisti attraverso il suono, ovvero attraverso l’emotività resa pura dalle armonie. L’attore protagonista (Castaldo) si presenta anche come autore della rielaborazione e dell’attualizzazione dei testi scelti.
Il lavoro in team con un light designer (Davide Rigodanza) e con un sound engineer (Massimiliano Bressan) intende mettere a frutto diversi tipi di sensibilità artistiche nel campo dell’arte teatrale, un’occasione per fondere il lato tecnologico ed estetico con quello essenziale ed evocativo del LabPerm.