TRAGODìA – Quell’anno in cui…
Uno spettacolo del LabPerm di Domenico Castaldo
Con Domenico Castaldo, Ginevra Giachetti, Marta Laneri, Rui Albert Padul, Natalia Sangiorgio
e con le fotografie di Stefano Stranges

Tragodìa – Quell’anno in cui… è una spedizione sensoriale, una immersione nelle fotografie di Stefano Stranges attraverso i canti senza parole del LabPerm di Domenico Castaldo.

Sono foto scattate durante il periodo del picco pandemico del 2020, che ci rivelano quello che, chiusi nelle nostre case, storditi dai dati dei telegiornali, ci era impossibile vedere: la solidarietà e le persone che hanno scelto di agire per sostenere i loro simili in difficoltà.
Pare di essere guidati da un bambino, il cui finissimo gusto estetico è frutto della capacità di scendere nei fondali per estrarre perle che solo lui sa riconoscere. E quando ce le presenta non ci sono dubbi, anche se noi non saremmo stati capaci nemmeno di immaginarle in quei fondali.

I canti e le azioni che accompagnano le foto sono stati composti per la maggior parte proprio nello stesso periodo in cui le foto sono state scattate.
Tragodìa – Quell’anno in cui… risponde al bisogno di sublimare il male di vivere. Un bisogno vivido nel corpo della nostra attuale società.
Questa è la forza che permette all’arte teatrale di resistere anche, e soprattutto, in momenti di crisi e recessione.

Si nasce e si muore.
Ora, come sempre.
L’essere umano del terzo millennio prova terrore all’idea di invecchiare
e di non essere più.
La Madre Terra scorre, in un angolo del Cosmo,
in un moto eterno e da sempre
insegna al genere umano come liberarsi da queste paure.
Per celebrare la relazione tra genere umano,
Terra e Cosmo
sono nati i riti di passaggio, segnati da danze, canti, preghiere;
segnati dal Teatro insomma,
dalla
Tragodìa, un canto in simbiosi con la Natura.