Regia e drammaturgia Domenico Castaldo
con Katia Capato, Domenico Castaldo, Erika Borghi, Silvia Lorenzo,
Cristiano Peixoto

Il progetto

Il canto che nasce dai cori della tragedia greca non deve essere inteso come momento drammaturgico espressivo, bensì come l’elemento risuonatore di un più profondo livello performativo che si innesca nel gruppo. Movendosi lungo questo cammino, alcuni canti si realizzano in piccole azioni, mentre altri si compongono delle parole di Sofocle riscritte e riadattate. «Antigone» è il titolo del lavoro e ci offre delle possibilità. E’ la fonte di mille suggestioni: tensioni, resistenze e sconfitte clamorose. È il campo di un vicino, ci si gioca e si cantano canti speciali, appartengono alla nostra gang o tribù. Proviamo a disegnare per cenni, rapidi tratti, come i graffi si una tavola, la storia di Sofocle, ma ci separano secoli dai mali di quella tragedia eppure è vicino il medesimo dio-vivente: due sorelle in lotta, una ragazzina contro l’autorità incoronata, l’inerzia e l’agire, le leggi eterne e i dettami di un re, la mortale controversia tra padre e figlio; è materiale vivido, puro magma attivo nelle memorie di tutti noi. I cori di “Antigone” sono dunque nella delicata fase di trapianto in uno spazio di azione più ampio: come i germogli che il giardiniere dal vivaio interra nel punto perché le radici si estendano e la cima s’elevi con forza.

Domenico Castaldo

Questo spettacolo è andato in scena in prima nazionale al CRT di Milano.

 

Rassegna stampa

  • Mini Antigone di Renato Palazzi
    Il Sole 24 Ore – 23 maggio 1999
  • La magia di Domenico Castaldo trasforma la tragedia di Antigone in uno spettacolo che fa sorridere di Silvia Francia
    La Stampa – 17 luglio 1999