Doppio appuntamento col LabPerm!
Il 3 e 4 settembre Tragodìa –  L’arte del vivere e del morire (lo spettacolo sarà presentato in orario serale che sarà definito in base al variare dei prossimi decreti)
Il 4 settembre al mattino Liturgia 


TRAGODìA – L’ARTE DEL VIVERE E DEL MORIRE

con Domenico Castaldo, Ginevra Giachetti, Marta Laneri, Rui Albert Padul, Natalia Sangiorgio e Judit Beltri Panisello, Marta Maltese, Zi Long Ying
regia Domenico Castaldo
canti e arrangiamenti musicali del LabPerm di Domenico Castaldo

Drammaturgia
Uno spazio di riflessione sulla nostra natura umana
, sulla nostra vulnerabilità e la capacità di redenzione dell’arte e dello spirito. Il lavoro evoca il mito del Minotauro e la figura di Arianna, e ci riporta all’interno di una vicenda che ci invita a trovare in noi e nell’ “umano”, in relazione all’inesplicabile, la fonte e la meta dell’esistere.

I canti
Lo spettatore sarà condotto in un viaggio emotivo attraverso una sinfonia di canti a cappella. Sono canti originali, frutto di una lunga ricerca vocale in seno al LabPerm e legati a danze ed azioni fisiche capaci di generare trasporto empatico ed emotivo, il motore scenico della drammaturgia musicale.

La messa in scena
Si presenta come un lavoro di gruppo, privo di scene, in cui il coro (corpo e voci) costituisce l’ambientazione vibratile, e si presenta come la polis senza parole che
interroga i protagonisti attraverso il suono, ovvero attraverso l’emotività resa pura dalle armonie. L’attore protagonista (Castaldo) si presenta anche come autore
della rielaborazione e dell’attualizzazione dei testi scelti.
Il lavoro in team con un light designer (Davide Rigodanza) e con un sound engineer (Massimiliano Bressan) intende mettere a frutto diversi tipi di sensibilità artistiche nel campo dell’arte teatrale, un’occasione per fondere il lato tecnologico ed estetico con quello essenziale ed evocativo del LabPerm.

LITURGIA [dal greco] AZIONE PER IL POPOLO

Direzione Domenico Castaldo
Con Domenico Castaldo, Ginevra Giachetti, Marta Laneri, Rui Albert Padul, Natalia Sangiorgio e Judit Beltri Panisiello, Marta Maltese, Zi Long Ying

Si entra, si zittisce la mente, si respira, si ascolta, si canta; ci si muove con l’altro in una comune pulsazione, ci si libra sulle vibrazioni prodotte dall’insieme di corpi. Si torna, si esce.

Gli invitati alla Liturgia del LabPerm sono guidati nel seguire i canti, i testi e le azioni come spettatori o come partecipanti.
Ci sono tre regole:
-non fare del male a se stessi
-non fare del male agli altri
-cantare più piano di chi guida

Che cos’è
I partecipanti vengono introdotti ad una struttura ritmica ispirata al “Ketchak” balinese (una forma tradizionale di musica e danza) e ad una sequenza di canti praticati dal LabPerm.
Il lavoro verte su:
–ritmi vocali e sequenze ritmiche
–canto monodico e polifonico
–intonazione e armonizzazione
–seguire le pulsazioni melodiche dei leader, sia nella stasi che nel movimento.

Senza spiegare niente a parole, il team del LabPerm guida un lavoro organico sul cantare in gruppo: chi non canta di mestiere, chi si ritiene stonato, chi non ha mai cantato, chi invece canta per lavoro e sa leggere gli spartiti, o chi vuole imparare a cantare, arriva a realizzare canti con numerose e complesse melodie. Il tutto con la commistione di azioni fisiche e testi, in una sorta di improvvisazione altamente strutturata e sapientemente guidata.

Ispirazione
Liturgia è per noi un rito laico: restituisce alla scena artistica la funzione spirituale del teatro. Lo spirito si manifesta nell’atto creativo, con i suoi impulsi più profondi e veri, ma anche giocosi e vitali. Il teatro stesso prevede un ordine di trascendenza; che ha la propria radice nell’essere umano, nella carne, nell’organicità.

Quando

3 e 4 Settembre 2021 al Teatro Faraggiana a Novara

Per info e prenotazioni

https://www.teatrofaraggiana.it/musica-teatro-stagione-novara