Il Festival del Gran Paradiso ospita lo spettacolo del LabPerm presso lo spazio a Pont Canavese. La performance avverrà in orario serale che sarà stabilito in base alla variazione dei prossimi decreti.

L’arte del vivere e del morire

con Domenico Castaldo, Ginevra Giachetti, Marta Laneri, Rui Albert Padul, Natalia Sangiorgio e Judit Beltri Panisello, Marta Maltese, Zi Long Ying
Light designer Davide Rigodanza
sound engineer Massimiliano Bressan
regia Domenico Castaldo
canti e arrangiamenti musicali del LabPerm di Domenico Castaldo

DRAMMATURGIA

Uno spazio di riflessione sulla nostra natura umana, sulla nostra vulnerabilità e la capacità di redenzione dell’arte e dello spirito. Il lavoro evoca il mito del Minotauro e la figura di Arianna, e ci riporta all’interno di una vicenda che ci invita a trovare in noi e nell’ “umano”, in relazione all’inesplicabile, la fonte e la meta dell’esistere.

I CANTI

Lo spettatore sarà condotto in un viaggio emotivo attraverso una sinfonia di canti a cappella. Sono canti originali, frutto di una lunga ricerca vocale in seno al LabPerm e legati a danze ed azioni fisiche capaci di generare trasporto empatico ed emotivo, il motore scenico della drammaturgia musicale.

LA MESSA IN SCENA

Si presenta come un lavoro di gruppo, privo di scene, in cui il coro (corpo e voci) costituisce l’ambientazione vibratile, e si presenta come la polis senza parole che
interroga i protagonisti attraverso il suono, ovvero attraverso l’emotività resa pura dalle armonie. L’attore protagonista (Castaldo) si presenta anche come autore
della rielaborazione e dell’attualizzazione dei testi scelti.
Il lavoro in team con un light designer (Davide Rigodanza) e con un sound engineer (Massimiliano Bressan) intende mettere a frutto diversi tipi di sensibilità artistiche nel campo dell’arte teatrale, un’occasione per fondere il lato tecnologico ed estetico con quello essenziale ed evocativo del LabPerm.

10 Settembre, Festival del Gran Paradiso, Pont Canavese