DIOTAIUTI

LE 5 LEGGI DELLA TERMODINAMICA ATTORIALE

di e con:
Mauro di Maio

regia e drammaturgia:
Domenico Castaldo

referente tecnico:
Rui Albert Padul

amministrazione:
Marta Laneri

ufficio stampa e promozione:
Natalia Sangiorgio

oggetti di scena:
Ginevra Giachetti

una produzione:
LabPerm e L.U.P.A.  Libera Universit* sulla Persona in Armonia

Sinossi

Un monologo tragicomico su uno dei sogni contemporanei: diventare attore.

“Diotaiuti!” nasce dalla volontà di portare in scena uno dei sogni contemporanei più comuni: diventare un attore. Un monologo tragicomico che, ripercorrendo le tappe dell’ingresso nel professionismo, rivive speranze e difficoltà di un percorso di formazione. Nel ventre della capitale, l’ingenuità disarmante e il puro desiderio si scontrano con la realtà, e sotto i duri colpi dell’esperienza, la fedeltà ad un proprio sentire diventa forza. Un percorso autobiografico divenuto “viaggio dell’Eroe” nell’incontro con forze archetipiche. Un grido di dolore, un atto di amore. “Diotaiuti!”, l’augurio che si fa a qualcuno a cui si vuole bene, prima della partenza per un lungo viaggio.

Note di produzione

Lo spettacolo DIOTAIUTI nasce dall’urgenza espressiva di un essere umano di sperimentarsi su di una drammaturgia autobiografica, e di dargli vita attraverso l’arte dell’attore, di cui aveva seguito le fondamenta in diverse occasioni con il LabPerm e poi in un suo percorso formativo nella città di Roma. La prima stesura del testo si presentava sincera e ricca di spunti ironici ed autoironici, caratteristiche che il lavoro di supervisione di Domenico Castaldo, nel progetto L.U.P.A., è riuscito a sviluppare fino a costruire una drammaturgia che, dal plot si è evoluta fino a toccare alcuni importanti archetipi psicologici, che hanno costituito il cuore di un percorso catartico per l’attore e per lo spettatore.

Il lavoro è stato condotto come quello di un antico artigiano con un allievo nella sua bottega: direttamente sulla scena. Ora dopo ora si è limato ogni particolare per renderlo al massimo delle sue potenzialità. L’attore è stato accompagnato, così, verso una consapevolezza sempre maggiore del senso inconscio del suo scritto, attraverso lo studio dei tempi e dei ritmi della messa in scena. Così ha sperimentato come incarnarli con sempre maggiore presenza e coscienza.

Alla fine di un ciclo di prove molto intenso, durante il quale l’intero team del LabPerm ha realizzato gli oggetti di scena, i costumi, le luci, la promozione, etc., insomma la produzione, DIOTAIUTI è stato aperto al pubblico per tre serate, durante il FUCINA FESTIVAL, organizzato dal LabPerm di Castaldo, presso la sede dell’ex Cimitero di San Pietro in Vincoli a Torino.

La L.U.P.A. (Libera Universit* sulla Persona in Armonia) del LabPerm sostiene progetti teatrali di gruppi o artisti indipendenti attraverso il tutoraggio e la produzione delle loro proposte. Dall’idea dell’autore e attore si procede ad un debutto, realizzato con l’etica, la cura e la conoscenza sull’Arte dell’Attore e del teatro del LabPerm.